Telford 2014 – Primo report

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Ed alla fine eccoci qui nel ridente centro commerciale di Telford, dopo anni di frequentazione di questi luoghi non siamo ancora riusciti a capire dove sia realmente Telford o se esista, o sia mai esistito un paese con questo nome. Il luogo consiste in un agglomerato di attività commerciali, padiglioni della fiera ed alberghi con intorno degli agglomerati abitativi irrilevanti ognuno con una propria identità che non coincide con quella di Telford… misteri britannici. Ma veniamo allo Scale Modeller World, francamente devo dire che potrei scrivere migliaia di parole per descrivere in cosa consista ma non riuscirei a darne un immagine completa, posso solo dire che ogni modellista, una volta nella vita, dovrebbe vederlo. Qui troverete ogni possibile novità disponibile sul mercato, ogni possibile scatola vintage che state cercando da anni, ogni possibile fotoincisione, dettaglio in resina, accessorio per diorami, ogni possibile testo di riferimento anche per i più oscuri ed improbabili soggetti e, soprattutto, migliaia di modellisti ben disposti a condividere la passione. E’ l’atmosfera la cosa più bella dello SMW, qui la gente si diverte veramente e lo spirito è ben rappresentato dai SIG Special Interest Group, gruppi di modellisti con uno specifico interesse in comune che si federano indipendentemente dalla provenienza geografica e presentano qui all’ SMW delle collezioni a volte veramente spettacolari, potete trovare il SIG degli idrovolanti della Schneider, quello degli aerei della marina statunitense, quello dei biplani, ecc. ecc. persino lo “Speciale Interessamento Gruppo”, un gruppo di britannici focalizzati esclusivamente su soggetti italiani. Continue reading

Telford 2013

Anche nel 2013 i nostri quattro Gatti (o, per meglio dire, cinque) hanno affrontato la dura trasferta in terra di Albione con baldanzoso cipoglio e spirito di avventura. spirito di avventura che si concretizza nella scelta di un comodo albergo a poche decine di passi dalla sala esposizioni, all’utilizzo di un comodo veicolo per gli spostamenti e alla scelta di buoni ristoranti per ristorare le stanche membra. Quest’anno, cinquantesimo anniversario di fondazione dell’IPMS UK l’affluenza di pubblico è stata notevolissima con lunghe (e ordinatissime)  code sin dalla prima mattina per entrare e per accapararsi i posti al Model Swap, tradizione del salone inglese.

 

 

M3 Grant C.D.L. Canal Defence Light

m3-1La Storia

Prima dello scoppio della seconda guerra mondiale, il British War Office aveva commissionato lo studio per l’ideazione di una fotoelettrica corazzata. Furono presentati numerosi progetti e fra questi fu preso in considerazione quello presentato da un gruppo di ufficiali a riposo e di ingegneri. Il progetto consisteva in una torretta fusa nella quale era alloggiata una lampada ad arco da 13 milioni di candele che, con l’ausilio di parabole riflettenti, poteva proiettare un raggio di luce attraverso una feritoia verticale aperta nella parte frontale della torretta ad una distanza di oltre 3500 metri (effettivo poco meno di 1500 mt.). Continue reading

Autoblindo Fiat 15 Terni tipo Libia

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La Storia

Verso la fine della Grande Guerra, fu progettata e messa in produzione l’autoblinda, inizialmente denominata, Terni tipo Tripoli   ( dal nome dell’azienda Società Terni Stabilimenti Siderurgici ), ma con l’adozione del telaio dell’autocarro Fiat 15 ter, la denominazione finale diverrà Fiat 15 tipo Libia. Lo scopo di questo progetto, non fu rivolto per fini bellici in atto all’epoca, e, peraltro nelle fasi finali, ma espressamente per le Colonie della Libia. Infatti, dopo i primi collaudi avvenuti in Italia con il primo prototipo, il secondo venne inviato nel settore libico per ulteriori collaudi. Continue reading

Cuiser Tank A30 Challenger

P1030026La Storia

State tranquilli: non sono passato al nemico, non sto parlando del carro attualmente in forza all’esercito inglese, ma del suo predecessore di oltre 60 anni fa, usato dai britannici alla fine della seconda guerra mondiale.
Che cosa possiamo dire… era un mezzo che, nelle intenzioni, era stato concepito come evoluzione del Cromwell che era sicuramente un veloce carro “cruiser”, ma era poco armato a paragone dei carri tedeschi che si trovò ad affrontare sul suolo europeo. Il Challenger, ancorchè dotato del formidabile cannone da 17 libbre, fu in realtà uno di quei fallimenti di cui sono ricche le cronache del Tank Board.
Ma andiamo con ordine e facciamoci del male un po’ alla volta….. Continue reading

English Electric Camberra PR 9

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 Concepito da un team di tecnici della English Electric guidato da”Teddy” Petter nel 1945 in risposta alla specifica richiesta di un bombardiere biposto B.3/45,che probabilmente mirava a rinverdire i fasti del allora arcifamoso De Havilland Mosquito, il Camberra ha attraversato i cieli del nostro pianeta per più di mezzo secolo arrivando alla definitiva radiazione nel Luglio 2006 quando nella base di Marham il n° 39 squadron ha definitivamente messo a terra gli ultimi esemplari della versione photo-reconnaissance  Mk 9. Con le insegne della RAF è stato rischierato in tutti i teatri bellici più importanti,dalla Germania del primo dopoguerra al medio oriente e l’Asia fino ai recentissimi impieghi in Bosnia ed Afghanistan. Possiamo sicuramente affermare che il Camberra è stato anche un successo dal punto di vista commerciale visto che ha volato con le insegne di ben 17 nazioni fra cui Argentina,Australia,Francia,India ,Perù, Stati Uniti e Germania Ovest.  Continue reading

Churchill 3 inch Gun Carrier MK. I

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La Storia

La paura di un’invasione dell’isola da parte delle armate naziste spinse gli inglesi a cercare nel 1941 un blindato, di qualsiasi tipo esso fosse, adatto a fungere da supporto per un cannone anticarro di potenza adeguata a fermare i carri tedeschi. L’azzardato Raid di Dieppe avrebbe oltremodo evidenziato in un prossimo futuro quanto fossero antiquati i mezzi inglesi e quanto fosse limitato l’armamento di cui erano dotati all’ epoca!
La ricerca non era quindi volta verso qualche cosa di particolarmente sofisticato che avrebbe potuto richiedere tempi lunghi di progettazione, ma solo di un mezzo con cui far fronte ad una temuta situazione di emergenza.
La prima domanda a cui rispondere a quel punto fu : quale cannone adottare? Il pezzo da 6 libbre era ancora in fase di studio, quello da 17 era ancora lontano dall’essere concepito. L’idea fu quindi di adattare allo scopo il pur sempre valido pezzo anti-aereo da 3 inch (anche se risalente a quasi 30 anni prima) usato principalmente da esercito e marina e di cui era disponibile un buon quantitativo di esemplari, in quanto il pezzo stesso era in fase di progressiva sostituzione con il nuovo cannone da 3,7 inch. Continue reading